Lascia scorrere.

Prima regola: ama. Più che puoi, senza chiederti se è giusto o sbagliato, se quella persona ti ricambierà o meno. Ama senza pensare troppo perché altrimenti poi è la fine, altrimenti poi non ci sarà mai un inizio. Lascia scorrere.IMG_3719[820].JPG

Seconda regola: scrivi. Se non ti piace scrivere disegna, se non sei bravo a disegnare cucina ma comunque esprimiti. Non trattenere il respiro, le cose, le idee. Che se ami senza pensare poi non devi trattenere i pensieri. Non trattenerti, non trattenere chi decide di andarsene. Lascia scorrere.

Terza regola: piangi. Perché non lo fa mai nessuno e se lo fanno non lo dicono; e invece le cose bisogna dirle. Sai dove vanno a finire le cose non dette? Nell’anima. E sai cosa fanno all’anima le cose taciute? L’ammalano. Ma di quei mali che non c’è dottore, non c’è cura, non c’è nemmeno un nuovo amore che le sostituiscono.

Lascia scorrere. L’amore, le idee, le parole.

Ti auguro di non portarti mai appresso un senso di colpa. Prendi la parola senso che già di per sé significa percepire, ricevere e accostala alla parola colpa. Non senti quanto pesano?

Io ne ho viste sai? Di persone che per vergogna non dicevano. Li riconosci perché sono quelli tengono sempre gli occhi bassi e i sorrisi non sorridono mica per davvero. Tipo la Gioconda, con quell’espressione che nessuno ha mai capito. “Quella”, secondo me, c’aveva un senso di colpa addosso. Però almeno lei è diventata famosa, ma tutti gli altri… nemmeno vorrebbero essere guardati, figurati se famosi. Forse vorrebbero essere abbracciati, quello sì.

Io li abbraccerei tutti quelli con i rimpianti, perché devono fargli proprio male e io non riesco davveri a vederla la gente che sta male perché poi io con la mia empatia che mi fa sentire quello che provano gli altri inizierei a stare poco bene e va a finire che incomincerei a pensare troppo e se pensassi troppo poi non amerei perché mi spaventerei e se mi spaventassi smetterei di parlare e se smettessi di parlare poi… capisci? E’ tutto un casino. Non incasiniamo le cose che sono semplici e poi il tempo passa e quello mica ci fa tornare indietro. Impariamo dal tempo, a scorrere senza pudore. Lui sì che non tiene vergogna.

Bisogna dirle le cose, lasciarle andare.

Credi a me, che ho una vita ancora tutta da vivere. Sembra difficile ma poi quando inizi scopri che ti piace pure. Parlare dico. Amare anche. Esprimere qualcosa insomma.

E tu mi chiederai: e perché dovrei piangere? Perché fa bene. Magari ti fa male il motivo per cui lo fai. Ma anche amare può far male e quindi cosa fai? Non lo fai? Se non lo fai poi i sensi di colpa… ricordi? Va che quelli sono bastardi eh, non te li leva via nessuno. Piuttosto, guarda, se proprio parlare non ti riesce bene scrivi, balla, che ne so, fai qualcosa, qualcosa che ti piace che poi è la stessa cosa di amare. Vedrai che se ami poi ti piace.

Ma poi sai cosa combino io? Mentre scrivo a volte piango e piango perché amo. Vedi che lo dico, che piango ogni tanto. Che male c’è? Ma io faccio tutte e tre le cose insieme capito? Però io sono sempre esagerata, devo sempre fare tutto insieme, ho un ego un po’ così.

Insomma quello che sto cercando di dirti è di non aver paura o abbila ma non rinchiuderla, rendila qualcos’altro, tipo coraggio. Il coraggio è sempre una bella cosa.

Hai mai dato dello stupido a uno che è stato coraggioso?

Semmai lo hai fatto con chi coraggio non ne ha avuto.

Lasciati andare.

 

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