Ognuno è i dolori che ha vissuto

[…] Io avrei pagato per ascoltare le lacrime di mia madre al telefono dovute alla mia mancanza, saperla viva anche dall’altra parte del mondo mentre lui, in un certo periodo della sua vita, la ripudiò così tanto da preferirla morta. Mentre io passavo da una donna all’altra lui faceva lo stesso con gli uomini, entrambi per cercare di alleviare lo stesso dolore, riempire la stessa mancanza. Eravamo certi che facendo provare quel tipo di tormento a qualcun altro, saremmo riusciti a estirpare il male dalle radici, potare le conseguenze come fiori marci, uccidere le paure come se fossero insetti velenosi che ci avrebbero portati dritti alla morte, e poi forse rinascere. Magari rinascere.

Ricordo quando Jason, quando ancora eravamo nell’ashram in India, in una notte per entrambi insonne, mi disse come ognuno di noi sceglie la famiglia in cui nascere in base a quello che vorrà diventare nella vita. Magari poi due persone vogliono raggiungere lo stesso obiettivo pur venendo da genitori e situazioni totalmente differenti ma sarà il modo in cui ci arriveranno che cambierà, che li renderà due diversi individui. L’intensità con cui proveranno l’esperienza del viaggio cambierà. Ci sarà chi non vedrà l’ora di arrivare e chi fa della partenza il vero traguardo. C’è chi l’arrivo è una conquista e chi non riuscirà mai ad accontentarsi di quello che fa, di quello che ha, di quello che è.

aeroporto

Ognuno di noi reagisce al male come vuole, come ritiene più necessario al proprio essere, per la propria essenza esattamente nello stesso modo in cui si vive. Non c’è quindi un modo giusto o uno sbagliato. Non può esserci una persona, nemmeno un Dio né tanto meno uno psicoterapeuta a dirti che devi attraversare il male in questo modo anziché in quest’altro. Possiamo solo rispettare il benessere e le sofferenze di ognuno, accompagnarlo per un breve periodo o per l’intera vita se ce la sentiamo ma non possiamo scegliere per lui.

 

“Jason, sai una cosa? Ti dedico il mio viaggio”

Mentre a te Claudia, dedico la vita.

 

(Pezzo tratto dal mio romanzo “Ovunque proteggi”)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...