Facciamo ventinove punti della situazione

  1. Da tre mesi sto andando in palestra tre volte al giorno ma ancora nessuno mi ha detto “ti vedo dimagrita”.
  2. Mi piacerebbe frequentare un corso per sceneggiatori perché ho un debole per i dialoghi. E nel costruire le cose dal niente.
  3. Da qualche tempo, che va da ieri a oggi, soffro di sbalzi di senso materno. Quando sento un bambino piangere ho l’istinto di prenderlo in braccio per farlo smettere; quando continua a farlo mi viene voglia di lanciarlo come se fosse una palla da rugby. Credo faccia sempre parte dell’istinto materno. Come era successo il delitto di Cogne?
  4. Il giorno del mio compleanno coincide, ahimè, con quello di Benito Mussolini. Da lui ho preso il karma, e l’altezza.
  5. Non ho ancora imparato a dire le bugie. Quando provo a farlo divento tutta rossa e mi viene da ridere.
  6. Qualche giorno fa ero in preda alla nostalgia e il mio negativismo cronico cercava una situazione spiacevole attuale su cui appigliarmi. Non ne ho trovate.
  7. Mi hanno fatto scrivere una parola su un biglietto per poi metterlo in una scatolina insieme ad altri foglietti e pescarne così altri due. La parola che ho scritto era: SUCCESSO. Una delle due che ho preso diceva: OSCAR. Il mio compagno si domanda tuttora chi cazzo sia Oscar che accompagnava il sorriso sul mio volto.
  8. Molti annunci di lavoro cercano ragazze di anni tra 18 ai 29 MAX. Dai trenta in poi probabilmente si può solo supervisionare i cantieri senza che qualcuno ce lo abbia chiesto.
  9. Molti annunci di lavoro cercano sarcazzi Junior ma con progressa esperienza nel settore.
  10. Quando ho uno stato d’animo incerto guardo gli annunci di lavoro per arrivare alla conclusione che chi li scrive sono gli stessi che compreranno il libro della De Lellis per poi riporlo tra quello di Salvini e Francesco Sole.
  11. L’Italia è la nazione con il più basso tasso di lettori e il più alto numero di scrittori non pubblicati. Fondamentalmente l’editoria italiana punta tutto su libri da basso quoziente intellettivo perché sono quelli che vendono di più. Forse fare la scrittrice non è stata una buona idea.

cropped-img_56461818-2.jpg

  1. Dai miei genitori ho ereditato la gastrite, problemi ai denti, unghie incarnite, daltonismo. Ma pochi hanno l’occasione di dire: sono siculo/belga-calabrese ma sono nata in provincia di Bergamo. Ciò non mi porta alcun tipo di beneficio ma il mio dentista, ad esempio, è comunque sempre molto contento di vedermi.
  2. Mi hanno fatto una fotografia con FaceApp invecchiata di quarant’anni ma non ci sono stati grandi cambiamenti. Sono come Dorian Gray ma ho paura di sapere con chi cazzo ho barattato la mia anima. (forse punto 4.)
  3. Ho imparato a dire ‘ti amo’ senza paura. Ogni volta che lo dicevo succedevano dei casini tremendi e mi ero promessa di non dirlo mai più.
  4. Ho imparato anche che chi si allontana di fronte a certe emozioni anziché affrontarle con coraggio e consapevolezza (anche se non corrisposte) è perché non si ama.
  5. Il bello di compiere 29 anni è non dimostrarli.
  6. Cucinare per qualcuno è un gesto d’amore.
  7. Da una certa età in poi piante, elettrodomestici e cose per la casa sono i regali più belli ed emozionanti da ricevere.
  8. Sono una fan di Quarto Grado e Chi la visto?
  9. Sono felice. Anche se non ho foto per dimostrarvi il perché.
  10. C’è quel momento della vita dove smetti di rincorrere l’amore e preferisci portare avanti certe amicizie.
  11. Certe amicizie ti salvano da alcuni amori. Così come alcuni amori ti rivelano quelli andati a male.
  12. La seconda volta che ti innamori e poi ami una persona non è mai come la prima. Ma ti sembra meglio.
  13. Viaggiare è meraviglioso ma mai quanto tornare a casa sapendo che c’è qualcuno che ti aspetta.
  14. Stare in casa per leggersi un buon libro, guardare un film, coltivare le proprie passioni, rimanere nel letto a fare nulla, ascoltare il rumore della pioggia o dei grilli in estate l’ho sempre preferito a uscire per poi magari annoiarsi.
  15. Dovrebbero insegnare l’arte della solitudine nelle scuole.
  16. Stare bene con sé stessi è spesso confuso con il sapere restare senza qualcuno accanto. Anche se molte persone che non stanno bene con la propria persona difficilmente riescono a restare da sole a lungo.
  17. Non credo alla legge della compensazione ma a quella dell’equilibrio e alla capacità di attraversarlo e ritrovarlo dopo i momenti difficili.
  18. Ho un momentaneo blocco dello scrittore e il personaggio del mio libro è sospeso in un capitolo che non riesco a finire. Non vedo l’ora di finirlo e farvelo leggere.
Annunci

8 pensieri su “Facciamo ventinove punti della situazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...